Home Basket Per la Dinamo una vittoria preziosa in tutti i sensi

Per la Dinamo una vittoria preziosa in tutti i sensi

by Redazione

I biancoblù già in Spagna per affrontare gara-2 degli ottavi di Champions con il San Pablo Burgos, hanno mostrato maturità in casa di una Virtus Roma mai doma

La Dinamo fa appena in tempo a giocare e a vincere l’anticipo della settima giornata di ritorno della Legabasket che il resto delle gare sono state bloccate recependo un altro decreto governativo in merito al contagio del Covid-19. Così anche il campionato di basket risulterà sempre meno “leggibile” come quello di tante altre competizioni sportive, in testa il calcio. Del resto, di fronte alla salute e ad una tale emergenza, ogni discorso risulterebbe offensivo e superficiale. Nel frattempo, come già accennato Trieste e Dinamo hanno vinto le loro partite a porte chiuse. Trieste con Pistoia (97-80) e Sassari andando a violare il PalaEur di Roma per 88-93. Prima di tutto si commenta il successo, e per la Dinamo è la cosa più importante visto che in campionato non lo otteneva da un bel po’, soste e coppe incluse. Se si guarda la classifica, oggi, sono due punti che confermano la squadra del Poz al secondo posto in graduatoria e perciò inattaccabile da qualsiasi commento severo. La verità tuttavia è che la squadra, quel gruppo che abbiamo ammirato e giustamente elogiato fino a due mesi fa oggi non c’è più.

Le sconfitte con Trento e Trieste all’ultimo tiro non hanno nulla a che fare con le riserve attuali nei commenti ad una squadra che comunque rimane importante per la Sardegna e l’attuale basket italiano. Cosi come non conta la sconfitta in coppa Italia con Brindisi, giocata fino alle ultime battute con orgoglio. È che quella squadra, quel gruppo che andava all’unisono in difesa ed in attacco come un orologio fino ai primi dell’anno, oggi è sempre meno continua ed appare involuta. Prima di tutto non ci sono più i due elementi più discussi della scorsa campagna estiva: Jamel McLean e Curtis Jerrels. Due elementi dal valore e dal blasone incredibili ma evidentementenon affini ad ambiente e modo di vivere il basket di una società di provincia comunque vincente qual è la Dinamo Banco di Sardegna. Tifosi, osservatori e più in generale addetti ai lavori proprio due mesi fa vaticinavano mirabilie se solo Sassari avesse inserito al posto dei due (Mclean-Jerrels), giocatori più consoni dal punto di vista tattico. Ebbene, McLean è stato sostituito da Dwight Colebygià da qualche tempo e solo recentemente, invocato da Gianmarco Pozzecco, è tornato Jaime Smith. Coleby finora ha dato un contributo che definire mediocre risulta persino eufemistico. Se non lo si giudica ancora inadeguato, dopo diverse prove compresa quella contro Roma, è perché si pensa che il tempo possa aiutarlo a mostrare le sue reali virtù. La certezza è che Miro Bilan (ieri il migliore insieme ad Evans) non ha un suo sostituto e soprattutto – cosa più preoccupante- non può tirare il fiato nell’ambito di tutte le competizioni oltreché di ogni singola partita. Le rotazioni di Sassari, proprio per questo motivo sono praticamente ridotte a sette. Un po’ diverso è il discorso legato a Jaime Smith: quando si è liberato dal Banvit, Poz ha preso la palla al balzo e lo ha richiamato a Sassari in virtù delle cose straordinarie già fatte l’anno scorso.

Per lui è stato “tagliato” Curtis Jerrels. Smith è un buon giocatore e garantirà qualche equilibrio. L’interrogativo è:può Sassari arrivare in fondo alle competizioni con questi due innesti? Difficilmente. Sarà una squadra fastidiosa per tutti, questo sì. Per arrivare fino in fondo ci vuole un centro vero, di spessore, già pronto. Ciò che Coleby oggi non può essere. Nel frattempo la Dinamo gioca già una gara decisiva. Martedì in Champions League è costretta a vincere in Spagna per portare a gara 3 (quindi al PalaSerradimigni) la sfida degli ottavi per il passaggio del turno. Ci vorrà la migliore Dinamo per pareggiare i conti e sarà comunque un’impresa, anche a porte chiuse. Pierre, pur facendo il suo difensivamente anche a Roma, deve tornare ad essere incisivo anche in attacco. AVitali, che ha i colpi del gran campione, si chiede più continuità nelle due zone del campo. In più, servono approccio giusto e capacità di imporre da subito i propri ritmi, cosa che Sassari è stata capace di fare con Roma (squadra inferiore al Burgos) per soli venti minuti. Contro i capitolini si è andati avanti pure sul +19 (35-54), poi una lunga pausa che non può essere ripetuta. In Champions, neppure immaginata, se si vuole tentare l’impresa. La vera Dinamo può ribaltare il risultato.

DINAMO-VENEZIA. In seguito al nuovo decreto diramato dal Governo, la Lega Basket, in accordo con la Federazione Italiana Pallacanestro, ha deciso di estendere la sospensione delle gare anche all’ottava giornata di ritorno in programma martedì 10, mercoledì 11 e venerdì 13 marzo”.

MICHELE DETTORI 

 

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