Home Calcio Olbia, altro pari che lascia l’amaro in bocca

Olbia, altro pari che lascia l’amaro in bocca

by Redazione

Non basta una prestazione dignitosa e ordinata agli uomini di mister Canzi la gara termina 1-1 Altare al 38′ illude pari beffardo all’89’ di Corradi che toglie la gioia della prima vittoria stagionale

Piacenza: Vettorel, Miceli (66’ Corradi), Bruzzone, Battistini, Corbari, Siani (52’ Villanova), Ghisleni (52’ Babbi), Galazzi (52’ Palma), Gonzi, Visconti (81’ Lamesta), Simonetti. A disposizione: Stucchi, Martimbianco, Renolfi, D’Iglio, Losa, Saputo, Casali. Allenatore: Manuel Lunardon.

Olbia: Tornaghi, La Rosa, Emerson, Altare, Demarcus (32’ Cadili), Lella (72’ Pennington), Giandonato, Ladinetti, Pisano (51’ Arboleda), Gagliano (72’ Udoh), Cocco. A disposizione: Van der Want, Dalla bernardina, D’Agostino, Biancu, Marigosu, Cossu. Allenatore: Max Canzi.

Arbitro: Sig. Emmanuele di Pisa.

Reti: Altare 38’, Corradi 89’.

Ammoniti: Miceli (P), Tornaghi, Cadili (O). Recupero 1’ + 5’.

 

Non basta una prestazione dignitosa e ordinata agli uomini di mister Canzi che si vedono scippare dei 3 punti in chiusura del match. Prima frazione di gara dove il Piacenza per occasioni si fa nettamente preferire ai galluresi, ma senza sfruttarle a dovere. Al minuto 38′ ci pensa Giorgio Altare a sbloccare la gara. Di testa su corner trafigge Vettorel. Pari bruciante di Corradi al minuto 89′ con un missile da fuori area.

Siani, Ghisleni, e Gonzi fanno soffrire la retroguardia sarda con continui cross senza esito, per l’ottima lucidità di Altare Pisano e La Rosa. Visconti sul finale di primo tempo ha una ghiotta occasione per il vantaggio piacentino. Tiro cross velenoso che si stampa sulla traversa. La ripresa vede la squadra di Canzi cercare di gestire il vantaggio ma cosi facendo senza chiudere la contesa tutto rimane in bilico. Volenterosa prestazione di Ladinetti e Gagliano, ma ancora si denota una particolare difficoltà nella fase realizzativa. Cosi come per Cocco e soci. C’è ancora tanto da lavorare la classifica piange, la squadra come impegno e volontà non lascia nulla di intentato, ma è chiaro che con maggiore attenzione quest’oggi,  sopratutto evitando di farsi schiacciare e proponendosi maggiormente alla ricerca del raddoppio, si poteva portare a casa l’intera posta. In 6 giornate un misero bottino di soli 3 punti è un campanello dall’allarme. La squadra è giovane con ampi margini di miglioramento, ma manca ancora quella furbizia necessaria per crescere. Cercando commettere meno errori possibili, che quasi sempre costano punti. Lasciando tantissimo amaro in bocca tra tifosi e staff.

MARCO LOCCI

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