Home Calcio L’Olbia batte la Carrarese 2-1: finalmente la vittoria tanto aspettata

L’Olbia batte la Carrarese 2-1: finalmente la vittoria tanto aspettata

by Ignazio Caddeo

I bianchi rompono un incantesimo negativo che durava dalla terza giornata rimontando l’iniziale vantaggio ospite con i gol di La Rosa e Cocco

OLBIA (3-5-2): Aresti; La Rosa, Altare, Dalla Bernardina; Candela (23′ st Mastino), Lella (38′ st Manca), Giandonato, Vallocchia (23′ st Pennington), Pisano; Ogunseye, Cocco (31′ st Parigi). A disp.: Van der Want, Biancu, Zugaro, Pitzalis, Verde, Demarcus. All. Brevi.

CARRARESE (4-2-3-1): Forte; Ciancio, Conson, Murolo, Mignanelli; Pasciuti, Damiani (39′ st Maccarone); Valente, Cardoselli (23′ st Tavano), Calderini (17′ st Piscopo) ; Infantino. A disp.: Pulidori, D’Ignazio, Tedeschi, Valietti, Fortunati, Foresta, Agyei. All. Baldini.

ARBITRO: Panettella di Gallarate

RETI: 12′ pt Pasciuti, 10′ st La Rosa, 18′ st Cocco

Stavolta la rimonta vale i tre punti. Quella vittoria che, settimana dopo settimana, sembrava destinata, nell’assenza, a voler verificare il paradosso di Zenone. No, nessun paradosso. L’Olbia è cuore che pulsa, è nervi che reagiscono, è carattere che ruggisce. Al Nespoli, i bianchi, regalano la prima gioia piena del 2020, 5 mesi e 8 giorni dopo l’ultimo successo, battendo per 2-1 la Carrarese. A firmare la vittoria che sa di riscossa, un gruppo granitico che si esalta nella favolosa pennellata di La Rosa su calcio di punizione (quinto gol stagionale per lui) e nella zampata da rapace d’area di rigore di Cocco, che timbra come meglio non avrebbe potuto il suo primo gol con la maglia dell’Olbia. Succede tutto tra il 56′ e il 63′, quando l’orgoglio produce l’onda bianca che travolge il forte avversario marmifero, scaltro a portarsi in vantaggio al 13′ con una fiammata di Pasciuti che dal limite telecomanda la palla all’angolino.

No, non è stata una passeggiata. In campo, si sono percepiti i toni accesi e un agonismo allo stato puro. La Carrarese ha spiegato senza fronzoli tutto il proprio repertorio di estro e incisività offensiva, ma l’Olbia ha saputo reggere l’urto. Forte di una difesa sull’attenti e di un Aresti che ha sempre risposto presente sulle punture degli ospiti. Il fosforo ha brillato di luce olbiese con un Pisano a tutta fascia, un Altare maiuscolo, un La Rosa condottiero. Ribaltata la gara, l’Olbia ha saputo disporsi in maniera intelligente, facendo leva sulle forze fresche messe dentro da mister Brevi e su un Ogunseye gigantesco. Al 91′, vibra ancora, il palo colpito da Pennington che suggella una vittoria meritata perché voluta strenuamente. È il primo passo, triplice passo, verso la risalita. Che l’Olbia fosse viva lo sapevamo prima, ma che possa riprendere a correre, adesso è una seconda certezza.

 

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