Home Calcio Il Carbonia vince 1-0 ma non basta: in Coppa Italia avanza il Monterotondo

Il Carbonia vince 1-0 ma non basta: in Coppa Italia avanza il Monterotondo

by Redazione

Il gol realizzato nella ripresa da Sariang nella ripresa non è bastato per rimontare il 3-1 ottenuto una settimana fa dai laziali nel match d’andata

Il Carbonia batte per 1-0 il Real Monterotondo nella gara di ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia di Eccellenza, punteggio però non sufficiente a ribaltare l’1-3 dell’andata, e saluta così la competizione.  I minerari hanno davvero poco da rimproverarsi perché anche oggi hanno giocato al massimo delle proprie possibilità, ma buona sorte, imprecisione e la difesa laziale hanno fatto in modo che il miracolo non si realizzasse. Davanti ad una buona cornice di pubblico i padroni di casa cercano di alzare subito i ritmi e già dopo due minuti Cordeddu fa partire un bel cross tagliato sul quale né Gassama né Kassama riescono a dare il colpo vincente sottoporta, complice anche l’intervento decisivo del portiere ospite Santi, che imprime alla palla la deviazione decisiva e allontana così la minaccia per i suoi. All’11’ Angheleddu batte una punizione dalla tre quarti a spiovere verso l’area di rigore laziale, ma Albanesi devia in angolo. Sugli sviluppi del corner Meloni azzecca il colpo di testa, che risulta tuttavia troppo centrale per impensierire Santi. Al 15’ spunto di Zedda sulla sinistra, cross per Gassama sul secondo palo, l’attaccante devia di testa ma la palla sfiora il palo alla sinistra di Santi. Al 22’ sempre il portiere laziale protagonista, quando respinge miracolosamente la perfetta deviazione di Cordeddu da pochi metri sugli sviluppi di una mischia creatasi dopo un tiro dalla bandierina. Due minuti dopo al 24’ Pinna avrebbe anche trovato la via della rete, ma l’arbitro non convalida a causa di un fallo commesso da Meloni ai danni di un difensore avversario. Al 30’punizione di Angheleddu, Pinna spizza per Meloni che però viene anticipato dalla difesa laziale al momento della battuta a rete. Al 39’ doppia opportunità per il Carbonia: Cordeddu calcia a rete ma Palmarucci devia in angolo, sugli sviluppi Angheleddu colpisce di testa ma la palla finisce alta sopra la traversa. Al 46’ ancora uno scatenato Angheleddu (il migliore sicuramente dei suoi) fa partire una gran botta di destro dal limite, palla che passa vicinissima al palo alla destra di Santi. Da notare che il Real Monterotondo nella prima frazione non si è mai reso veramente pericoloso nei sedici metri dei padroni di casa.

Nel secondo tempo invece sono proprio i laziali che cercano di uscire dal forcing offensivo dei padroni di casa, e sfiorano addirittura il vantaggio in due occasioni. Al 5’ cross tagliato di Tilli sul secondo palo dove Baldussi calcia a colpo sicuro verso la porta, ma Fortuna si salva miracolosamente, sulla respinta ancora Baldussi tira ma la palla finisce sull’esterno della rete. Al 10’ ancora Tilli cerca l’uno contro uno, ma Pinna contiene bene l’iniziativa dell’attaccante laziale e allontana il pericolo. Al 15’ arriva il gol dei padroni di casa: Zedda scende sulla sinistra e serve Meloni, che a sua volta imbecca Saryang: botta precisa di sinistro dell’esterno offensivo minerario da dentro l’area  e palla in rete. Al 19’ Carbonia decisamente  sfortunato quando dopo un dialogo Cordeddu- Gassama, quest’ultimo calcia a botta sicura ma centra in pieno il palo, con Santi battuto. Il Real Monterotondo cerca di contenere l’iniziativa degli avversari e rinforza ulteriormente  il reparto difensivo con alcuni cambi. L’intento degli ospiti riesce perché  di fatto non succede nulla di rilevante sino al 46’, quando Meloni raccoglie un cross dalla destra di Cordeddu e colpisce di testa, ma senza dare né forza né precisione e il portiere avversario controlla senza problemi. Ultima opportunità al 49’: Pinna ben appostato sul secondo palo,  cerca di sfruttare un assist del neo entrato Saias su calcio piazzato, ma il suo tiro finisce alto sulla traversa. Un grande  plauso comunque alla squadra di Andrea Marongiu, che esce davvero a testa altissima dalla competizione.

STEFANO SERRA

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