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Gioele Pititu e l’importanza del Settore Giovanile

by Redazione

Il ritorno, dopo l’esperienza formativa a Lanusei nello staff dell’ A.s.d Arzachena 2015 di Futsal del presidente Gabriele Longu con doppio incarico

Le nuove generazioni necessitano di esempi positivi ed è ciò che le società sportive dovrebbero essere. Dopo gli esordi come allenatore fisico, senza mai abbandonare le basi di partenza, gli studi in scienze motorie hanno fornito solide basi e offerto spunti su cui costruire vari metodi di lavoro personale. Pititu ricoprirà quest’anno un doppio incarico come tecnico di futsal femminile della ASD ARZACHENA 2015 e il ruolo di responsabile tecnico del settore giovanile

Anche il lavoro di responsabile tecnico , svolto dietro una scrivania , ha la sua importanza, poiché permette di lavorare su vari aspetti cruciali dalla pianificazione di un programma di allenamento fino al suo svolgimento sul campo.

Questo per Gioele Pititu è stato un cambiamento quasi naturale, il passaggio dalla visione di aspetti puramente fisici ad una visione globale, andando cosi ad acquisire nuove competenze.

Inoltre sottolinea l’importanza degli allenatori e preparatori atletici, dovrebbero coesistere, conoscere l’uno gli aspetti del mestiere altrui per poter lavorare meglio sia sul campo che fuori in sede di programmazione. L’esperienza maltese aggiunge  è nata quasi per caso sui social, un esperienza formativa sia al livello umano che professionale.

“Sul fronte smeraldino – afferma” – è difficile programmare soprattutto in una regione più improntata al turismo che allo sport, dove non è semplice reperire competenze specifiche come avviene in altre regioni”. Tuttavia il calcio gallurese negli ultimi anni è riuscito ad essere presente sia in serie C che in serie D.

Non guasterebbe,inoltre, una maggiore attenzione ai settori giovanili,dove sia per carenze strutturali sia per mancanza di una visone chiara di ciò che dovrebbero essere i settori giovanili,che andrebbero reinterpretati come vere e proprie agenzie formative e non come obblighi di sistema. A causa del Covid-19  ha dovuto abbandonare i ragazzi e tutto l’ambiente lavorativo proprio nel momento in cui,insieme alla società aveva avviato il suo progetto formativo all’interno delle scuole. La situazione dei giovani “calciatori in erba” fatica ancora ad emergere ,e secondo Pititu ciò che potrebbe fare la differenza nei settori giovanili sarebbe una maggiore  consapevolezza ,una comunicazione efficiente che aiuti a porsi obiettivi a medio e lungo termine. Una maggiore formazione delle varie figure presenti all’interno delle società sportive,in modo che tali società siano l’esempio di cui i giovani hanno bisogno,dedicando loro più tempo e risorse,avendo come parola chiave “inclusione”. Il settore giovanile deve essere un sostegno per scuole e famiglie,la federazione dovrebbe impegnarsi maggiormente nella formazione di figure dirigenziali cosi da poter attuare un cambiamento radicale, iniziando dalla preparazione di tecnici/formatori adatti per ogni categoria inserendo nei vari staff le persone con una visione globale della situazione. Un bravo tecnico di settore deve avere le idee chiare e non perdere di vista il suo obiettivo.In questo periodo storico hanno assunto maggiore importanza le competenze pedagogiche e tecniche rispetto al passato. Il formatore oggi è diventato una figura di rilievo del settore giovanile.

MARCO LOCCI

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