Home Altri Sport FIN Sardegna: positiva la trasferta calabra della rappresentativa

FIN Sardegna: positiva la trasferta calabra della rappresentativa

by Redazione

Nuovo primato sardo Juniores nei 50 rana realizzato dalla quattordicenne Francesca Zucca con 32.52, 5 centesimi meglio di Giorgia Meloni

Una manifestazione che ha permesso a diversi atleti isolani di migliorarsi. In primis spicca il nuovo primato sardo juniores nei 50 rana realizzato dalla appena quattordicenne Francesca Zucca (Frog Cagliari) che con 32.52 migliora di 5 centesimi quello appartenente a Giorgia Meloni (Atlantide Elmas), sfiorando inoltre di cinque centesimi la qualifica per i campionati italiani assoluti. Obiettivo che può ancora centrare con un altro tentativo a disposizione. In mezzo alle 24 gare affrontate, tutti i portacolori della FIN Sardegna si distinguono per impegno ed abnegazione. Alcuni di loro migliorano i loro personal best: è il caso di Kevin Pinna (Antares Iglesias) che si supera nei 200 misti e nei 200 rana maschile.

Stesso dicasi per Enrico Angioni (Sport Full Time Sassari) nei 100 dorso maschili. Infine, ancora Francesca Zucca realizza il record individuale nei 100 rana femminili. Altri ancora offrono prestazioni maiuscole avvicinandosi per un soffio ai loro tempi più prestigiosi. Stilando la classifica finale prevale meritatamente la regione ospitante, che però ha potuto contare sull’apporto di individualità appartenenti a categorie superiori alla juniores. Ciò impreziosisce ulteriormente i risultati ottenuti in casa FIN Sardegna. Insomma, il tecnico Angela Locci, che ha seguito i natatori sardi assieme al suo collega Mauro Coni, può serenamente tracciare un quadro a tinte luminose. “Tutte e tutti hanno fatto la loro bella figura – dice – nel corso di una esperienza bellissima durante la quale ci hanno riservato un’accoglienza veramente impeccabile. I ragazzi, seppur provenienti sia dal sud, sia dal nord Sardegna, hanno familiarizzato, integrandosi nel migliore dei modi e facendo squadra. Erano molto uniti e si incoraggiavano a vicenda, fieri di indossare la divisa ufficiale della FIN Sardegna. Si sono resi conto che il loro livello non è assolutamente basso e possono dire la loro in contesti extra regionali”.

La grande intesa tra i due comitati è stata esemplare: Alfredo Porcaro, numero uno della FIN calabrese da una parte, e il suo omologo sardo Danilo Russu hanno lavorato con una forte intesa affinché tutto andasse nel migliore dei modi. “Ringrazio di cuore lo staff del comitato calabro – continua Angela – perché non ci hanno fatto mancare nulla: avevamo degli autisti sempre a disposizione che ci accompagnavano dall’albergo alla piscina. Nella struttura ricettiva siamo stati trattati come se fossimo una famiglia reale, con il personale che assecondava con cortesia i nostri particolari orari legati alle gare. E poi ci hanno viziati all’inverosimile regalando magliette, cuffiette targhe e mettendo a disposizione acqua potabile a volontà durante l’alternarsi delle gare”.

La tre giorni di Vibo è stata veramente frenetica perché con tante gare in programma, si è trovato anche il tempo per l’accrescimento del proprio bagaglio personale grazie al seminario “Dalla competenza motoria alla gestione del talento sportivo” tenuto da relatori di spicco come Roberto Del Bianco, Consigliere Nazionale FIN e Responsabile del S.I.T. (Settore Istruzione Tecnica) e Cesare Butini, Direttore Tecnico della Nazionale Italiana Nuoto. “Trovo superfluo affermare che il tutto fosse molto interessante – rimarca la consigliera regionale Angela Locci – perché ci si è soffermati sulle attenzioni tecniche che devono essere riservate ai talentuosi, senza trascurare le squadre che ruotano attorno a loro, composte sia da nuotatori seri e appassionati, sia da allenatori preparati provvisti di brevetto ad hoc. Frequentando assiduamente le piscine, rappresentano comunque una grande risorsa perché possono ottenere risultati ugualmente invidiabili rispetto a coloro che, senza allenamenti, sono dotati di virtù innate. Con l’ausilio di sussidi filmati, specie uno dedicato alla leggendaria figura di Michael Phelps, ci è stato spiegato come individuare un atleta sopra le righe e indirizzarlo al meglio verso le migliori prospettive agonistiche, grazie a tecniche mirate che possono essere somministrate dopo averle assimilate alla perfezione. Peccato che l’incontro sia stato breve, ma almeno ci siamo resi conto che il nostro lavoro impostato con i ragazzi è in sintonia con le indicazioni federali”.

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