Home BasketCompetizioni internazionali Dinamo con la testa giusta in Champions League: ora bisogna ripartire in campionato

Dinamo con la testa giusta in Champions League: ora bisogna ripartire in campionato

by Redazione

Pierre e Evans sono una certezza: possono giocare insieme oppure alternati nei ruoli di ala piccola e grande. Il secondo è tornato a fare la voce grossa

La sconfitta interna in campionato con Trento è stato solo un passaggio a vuoto e la Dinamo quando perde sa sempre come rialzarsi. Questa volta, sempre in casa ma in Champions League, i biancoblu hanno superato l’Hapoel Holon per 83-73 in una gara molto più dura di quanto non dica il risultato.Il successo consente alla Dinamo di rendere matematico almeno il secondo posto nel gruppo e di avere qualche possibilità di raggiungere il primo. In più, per la prima volta, Marco Spissu e Michele Vitali sono stati convocati in nazionale per la gioia di tutti. Nel frattempo i risultati arrivano copiosi. Aver raggiunto la seconda piazza in BCL garantirà ai ragazzi del Poz di giocare gli ottavi della manifestazione (al meglio delle tre partite) con l’eventuale bella in casa.Quindi non solo la qualificazione ma anche la certezza del fattore campo. Tutto questo quando manca ancora la quattordicesima gara al termine del girone eliminatorio che Sassari giocherà in Catalogna contro il Manresa, al contrario ancora alla ricerca del pass qualificazione.Ma come si è comportata la Dinamo contro Holon? Con la testa di chi deve e vuole riscattare immediatamente il passo falso in campionato e garantirsi il meglio pure in Champions League: determinazione, concentrazione e spirito di gruppo, tutti elementi che hanno consentito a Sassari finora di conquistare Supercoppa, secondo posto in campionato ed in BCL e le finals di Coppa Italia. Ebbene, la Dinamo ha sempre condotto le danze contro gli israeliani dell’Hapoel dal primo all’ultimo minuto, pur al cospetto di un team in gran forma e reduce da sette vittorie ed una sola sconfitta (contro il Maccabi squadra di Eurolega) nelle ultime otto. Il risultato finale racconta di dieci punti di distacco (83-73), ed è pur vero che Sassari è arrivata più di una volta anche sopra la doppia cifra di vantaggio, ma è certo che l’Hapoel è rimasto in partita fino all’ultimo minuto e prima del quarto finale aveva chiuso sotto di solo un punto. La verità è che quando la Dinamo gioca con determinazione feroce è difficile superarla per chiunque. Ogni partita, o qualsiasi momento della partita, può venire fuori la qualità e la sostanza di un suo giocatore: sempre dentro il sistema e con la capacità di essere utile sia in attacco che in difesa. L’unico deputato a non seguire esattamente questo spartito è Curtis Jerrels perché istrione e difficilmente ingabbiabile: spesso abulico, a volte addirittura spento, contro Holon è stato capace di dare il cambio di passo ai propri compagni nei primi minuti dell’ultimo quarto con cinque punti di fila fondamentali nati esclusivamente dal talento. Il resto sta tutto nella solita capacità della Dinamo di trovare punti un po’ da tutti.Miro Bilan, pur gravato di due falli dopo pochi minuti, è andato comunque in doppia cifra. Ha potuto rientrare in partita sereno e discretamente riposato perché ora ha il suo nuovo compagno di squadra che si alterna con lui ed incide in quel ruolo seppure con diverse caratteristiche. Il bahamense Dwight Coleby ha messo a segno 10 punti ed 8 rimbalzi ed ha già chiarito di poter essere utile negli equilibri di questa squadra. Pozzecco ha già detto che lavorerà per farli giocare anche insieme, soprattutto in campionato.

Se il coach goriziano riuscirà pure in questo Sassari diventerà se possibile ancora più pericolosa. Dyshawne Pierre e Dwayne Evans sono una certezza: possono giocare insieme oppure alternati nei ruoli di ala piccola e grande. Evans proprio contro Holon è tornato a fare la voce grossa: 17 punti e 11 rimbalzi dopo il periodo di recupero dall’infortunio muscolare che lo aveva costretto in panchina e ad un timido rientro. Vitali, quando non può bombardare come suo solito il canestro, si da alla difesa ed aspetta il momento opportuno per firmare una tripla decisiva. Lo ha fatto contro Holon negli ultimi momenti della partita, insieme a Gentile, quando serviva dare il colpo di grazia agli israeliani. Il prossimo fine settimana ritorna il campionato e Sassari deve giocare a Trieste per riprendere anche lì il filo vincente interrotto in casa con Trento. Peraltro proprio contro i giuliani la squadra del Poz perse inopinatamente la prima gara di questa LBA 2019/20. Un motivo in più per riprendersi due punti fondamentali per consolidare il cammino già ottimo in chiave play off scudetto. Non sarà evidentemente semplice, non solo per le difficoltà manifestate da Sassari nella gara d’andata, ma anche perché Trieste è in piena lotta salvezza.

MICHELE DETTORI 

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