Home Calcio Cagliari, il Toro l’hai domato alla grande!

Cagliari, il Toro l’hai domato alla grande!

by Redazione

Torino Cagliari 2-3 è stata una partita per deboli di cuore, ma i rossoblu sono abituati a farci vivere queste emozioni.

Partenza subito in salita per gli uomini di Eusebio di Francesco che già ad inizio del match si trovano in svantaggio con un rigore trasformato da Belotti. Ma nonostante questo, Nàndez e compagni non demordono e salgono in cattedra con accellerazioni sulla fascia facendo ammattire gli esterni Rodriguez- Vojvoda. Giampaolo ripropone sempre la stessa giocata, cross di quest’ultimo alla ricerca del “gallo” ed è proprio sui cross taglienti che la difesa va in difficoltà. Ma Bonazzoli ad esempio è stato abulico ed impalpabile per tutti i 90 minuti. Per il resto i granata si sono mostrati assai dipendenti dal bomber ex Palermo. Sembra quasi, che non ci siano alternative. Manca un vero leader a dirigere l’orchestra. Ma il “maestro della difesa” ha parecchie cose da aggiustare,soprattutto di testa, (con ombre e spettri di un possibile esonero dopo quello del Milan.) Ma la chiave, vincente,  dei rossoblu è stata proprio la pressione asfissiante sulle fasce granata non certamente un fulmine di guerra. Un Nahitan davvero turbina di questa squadra. Il lavoro asfissiante del “cholito” Simeone. Corre, lotta, sbraita, prende falli, colpi dietro la schiena. Inesauribile. L’azione del 2-1 è qualcosa di eccezionale per palati fini, dopo il pareggio momentaneo firmato Joao Pedro, con la spinta del giovane Zappa con ampi margini di miglioramento soprattutto in fase di spinta, meno in quella difensiva (le premesse sono ottime.)  La partita è aperta, e si accende solo su Belotti che pareggia 2-2 che sembra mettere le cose per il verso giusto sponda granata. Ma è pura illusione. L’argentino complice una papera di Sirigu è attento, come un falco si avventa su una respinta goffa e fa 2-3 mandando in estasi i tifosi cagliaritani. Tra i migliori una menzione particolare va a Sottil, bravissimo in fase di interdizione, e recupero palloni. Perde però lucidità davanti al portiere, ma davvero utilissimo il suo lavoro. Rog e Marin ordinati e diligenti. Godin dopo un avvio complicato come lo stesso Cragno si riprende bene. L’azzurro fresco della convocazione con Roberto Mancini si riscatta dopo il rigore causato su Belotti e intercetta sontuosamente la classica bicicletta sfornata dall’attaccante. Cala il sipario ed è apoteosi con la prima vittoria al cardiopalma per il tecnico abruzzese.

MARCO LOCCI

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